Ohibò

Sono da Biobottega a cercare un regalo per una bioamica.

In coda alla cassa butto l’occhio su tutte quelle cose messe lì per farti spendere ancora gli ultimi soldini prima di uscire ed eccola.

L’universo è gentile.

Mi fa le domande ma poi mi suggerisce le risposte.

Annunci

Non me lo so spiegare

Ieri sera ho detto “si fa quel che si può” e mi sei tornata in mente tu.

Eravamo poco più che bambini, c’era il solito problema e io ti dicevo che che si faceva quel che si poteva.
Tu ti incazzavi e mi dicevi che ero un paraculo (tue testuali parole).

Sono passati vent’anni e continuo a pensarla così, si fa quel che si può perché quel che non si può non si fa.
Sono passati vent’anni e ogni tanto mi tocchi ancora.

Il Compagno Folagra

Non ho mai avuto molta stima di mio padre.
C’è stato poco e quando c’era era evidente che avrebbe voluto essere altrove.
A volte mi impegno a cercare del buono in lui ma faccio fatica.

Non ho ancora capito se la sua debolezza nell’affrontare la quotidianità debba essere considerata un’attenuante o un’aggravante.

In casa tirava un’aria atea e comunista e io sono cresciuto respirando quella.
Poi col tempo mi sono imborghesito, ho avuto figli e ho iniziato addirittura a frequentare gli oratori.

Mia madre è in gamba,mi sono chiesto spesso perché abbia scelto proprio lui.
Probabilmente per fare dispetto a mio nonno, che era un grande uomo.

Sono i miei nonni quelli che mi hanno davvero cresciuto.
Figlio unico di figli unici, l’hanno fatto nell’unico modo in cui potevano: da vecchio.
Poi col tempo sono diventato giovane.

Ricapitolando: dentro di me c’è un vecchio ateo comunista, coperto da un giovane borghese cattolico.

Ovvio che poi è difficile avere a che fare con me.
Per me stesso, intendo.

Preventivi e Consuntivi

Com’è andato il 2018?
Pensavo fosse stato un anno piatto, trascorso a “velocità di crociera”.
Poi mi sono riletto l’agenda e insomma, cose ne sono successe eccome.

Gitarelle e viaggetti.
Savona, Milano, Venezia, Roma, Pisa.

Amici, tanti.
Ho trovato decine e decine di aperitivi cene e dopocena con amici assortiti.

Montagna.
Poca, sempre troppo poca.
Ma trovare una giornata che sia libera anche solo per 3 o 4 persone e con condizioni meteo favorevoli si fa sempre più complicato.
Comunque siamo riusciti a fare 3 camminate degne di nota.

Sport a manetta.
Corsa, palestra, arrampicata indoor.
Dieta sana e +4 kg di massa.

Incidenti di percorso.
Un cugino che non c’è più.
E due emergenze sanitarie in famiglia, tutto finito bene anche grazie al fatto che abbiamo fatto subito tutto quel che c’era da fare per affrontarle.

Cose imparate.
Ho fatto un corso avanzato di arrampicata sportiva e 2 workshop sull’alimentazione.

Scoperte.
Dormire con tappi nelle orecchie e maschera sugli occhi ha fatto passare la qualità del mio sonno da 6 a 10. Mai più senza.

E poi tante altre cose sparse.
L’inizio delle medie, la nuova scuola di danza, la prima comunione, gli esami di danza e le cinture di karate, gare e saggi, un cambio auto, verdure cresciute nell’orto, le donazioni del sangue, i campi estivi con l’oratorio, l’estate ragazzi, il campo estivo con la società di karate.

E per il 2019?

Non ho molto da aggiungere.
Sono contento, va bene così.
Ma devo provare ad uscire dalla mia confort zone lavorativa.
Devo leggere almeno un libro al mese.
Devo prepararmi le cose la sera prima in modo da non iniziare le giornate in affanno.
E devo tenere un po’ più di ordine, che posare una cosa al suo posto o buttarla alla cazzo in fin dei conti porta via lo stesso tempo 🙂

EDIT: Assaggiare la torta Tenerina

Piccole cose

Com’è vivere senz’ansia?
Godersi la vita mentre va avanti?
Guardare fuori dal finestrino felici senza chiedersi “E se…”?
Essere rilassati anche prima e durante, e non solo dopo?

Io faccio finta di niente ed ignoro l’elefante nella stanza.
Perché l’arrendersi da dipendenza. Non si fa. Non si deve nemmeno iniziare. Come la droga.

Se iniziassi ad arrendermi finirei confinato nella mia città. Nella mia casa. Nella mia stanza. Nel mio letto.

Quindi faccio quello che devo fare, quello che fanno gli altri. Soltanto che lo faccio con uno zaino molto pesante sulle spalle.

Ho un amico che partirà per gli Stati Uniti, là affitterà un camper e se ne andrà in giro. Da solo.
Guida di merda e si perde pure nella sua città.
Eppure prende e va, e sembra pure sereno.

Conosco un signore di 80 anni che qualche anno fa è rimasto vedovo, ha nel corpo più parti artificiali che originali, ed ora è in viaggio con la nuova fidanzata. Ecco uno di quelli che la morte coglierà vivo.

Conosco un tizio che si è fatto il tour dell’Africa in macchina.

Ora. anche loro hanno ansia come me e la nascondono bene?
Oppure non sanno nemmeno cosa sia?

Perché io ho l’ansia anche per andare a fare un weekend al mare.
Sono 100 km.
E vado a stare in albergo.
Così, tanto per dire.